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Torrenti Tessuolo e Tesso

Torrenti Tessuolo e Tesso, riserve comunali di Coassolo (TO) (Alessio Scapin e Walter Scandaluzzi) Il torrente Tessuolo h situato nella meravigliosa valle di Lanzo, affluente del torrente Tesso. Si presenta come un classico corso d'acqua di piccole dimensioni; l'alveo h composto da massi, rocce e ciottoli che contribuiscono a formare una moltitudine di buche, raschi, correntine e cascatelle ove albergano le trote fario oggetto delle nostre battute di pesca. L'acqua h pulita, priva di sostanze inquinanti, limpida, sempre fresca ed ossigenata, prova ne sono i numerosi invertebrati ed anfibi che abitano il torrente. Il torrente spesso scorre incassato tra le rive boscose, l'ambiente h quello tipico della bassa montagna, bosco ceduo ad alto fusto e fitto sottobosco che vengono intervallati al massimo da qualche prato: la valle del Tessutolo e anche quella del Tesso h infatti una vallata incantevole, caratterizzata da una bassa antropizzazione, e a farla da padrona h sicuramente la natura incontaminata. Due sono le tecniche consigliate: tocco e spinning. Per il tocco prediligiamo canne teleregolabili sui sei o sette metri, spesso la utilizzeremo piy corta, ma bisogna considerare che se vogliamo non allarmare le trote dobbiamo pescare un po' lontano dalla riva, inoltre una canna teleregolabile piy lunga ci consente di sondare con metodo piy acqua riducendo inutili spostamenti del pescatore o difficili (in alcuni tratti) avvicinamenti allo spot desiderato. Realizzeremo una montatura con del nylon che pur variare nel diametro a seconda delle preferenze da uno 0,14 ad uno 0,18, un piccolo segnalino, due olivette di dimensioni contenute ed un amo che per regolamento non pur essere piy piccolo del n0 5. In alternativa, se vogliamo essere piy "raffinati" una coroncina di piccoli pallini e al posto della montatura diretta una girellina e un terminale corto. In tutti e i due casi, con un normale livello delle acque, non ci sono da affrontare correnti troppo sostenute e si pur pescare leggero. Si pesca a risalire, tenendoci un po' distanti dalla riva senza produrre troppo rumori, e variando la lunghezza della telerogolabile sondiamo con cura ogni buca e ogni raschio. Le buche piy grosse sono sicuramente abitate da una o piy trote, ma anche buchette che all'apparenza sembrano poco interessanti possono ospitare gradite sorprese. Nei raschi e nelle correntine eseguiamo piccole "passate" con la lenza, magari trattenendo un po' o, se si preferisce, richiamiamo la lenza controcorrente. L'esca sicuramente migliore h il lombrico, innescato lungo l''amo con una porzione a spenzoloni per attirare le trote. Meglio del lombrico, se si ha occasione di trovarli, portasassi e gatoss. La camola, invece, d` scarsi risultati, da provare unicamente se vi sono state immesse trote di recente come alternativa al lombrico. Non insistiamo troppo nello stesso tratto, specialmente se si sono gi` catturate trote o se sono gi` passati altri pescatori. Conviene, piuttosto, cambiare tratto del torrente. A spinning, si usa attrezzatura leggera o ultraleggera, canne dal metro e ottanta a massimo due metri e quaranta, capaci di lanciare piccoli rotanti e piccoli minnow. Il rotante di piccole dimensioni h l'esca piy usata, relativamente facile da usare, attraverso le vibrazioni ed il bagliore della paletta (argentata o dorata) stimola le trote all'attacco, che si producono in piccoli inseguimenti verso il nostro rotante. I lanci devono essere il piy precisi possibile, effettuati magari di lato o sottovetta: il primo lancio h quasi sempre il fondamentale negli ambienti piy angusti, riuscire a far entrare subito l'artificiale in pesca h la mossa vincente. Mentre nelle buche piccole e nei raschi due lanci sono piy che sufficienti (in realt` il primo ma se si vuole essere proprio sicuri), h meglio tentare piy recuperi nelle buche piy grosse e profonde, specie sotto le cascatelle. Se invece optiamo per il minnow, scegliamo delle imitazioni galleggianti o cranck Bait che raggiunga attorno al metro di profondit` tra i tre ed i cinque centimetri, se si vuole con il disegno imitante una piccola fario. C'h ancora poi un'altra alternativa per chi ama sperimentare o se si vuole tentare la trota nelle buchette dove non si pur accennare il benchh minimo recupero: un falcetto siliconico montato su una testina piombata manovrato a colpi di polso. Da segnalare, infine, la numerosa presenza di trote fario selvatiche o frutto di ripopolamenti di avannotti e quindi cresciute nel torrente: ve ne sono moltissime, dalle bellissime livree coi caratteristici puntini rossi ben marcati. Se ne catturano molte sottomisura, per cui, massima attenzione nel slamarle con cura per rimetterle in acqua. Comunque non mancano quelle di taglia piy interessante. Fra la lussureggiante vegetazione di una poco conosciuta valle del torinese scorre il Tesso; Questo incantevole torrente dalle limpidissime e fresche acque fino ad immettersi nel piy noto Stura di Lanzo proprio vicino al paese da cui prende il nome quest'ultimo. Dir che appare, per la sua conformazione, agli occhi del foresto come la realizzazione dei sogni di un pescatore di trote h solo render merito a questo corso .Pur soffrendo come tutti i suoi fratelli di periodi di siccit` e acque alte mantiene sempre una portata significativa per l'esercizio della pesca la cui gestione h affidata ad un'associazione a cui si accede versando una quota di una certa importanza economica. Nel tratto predisposto alla semina di trote fario dalla splendida livrea e sicuramente selezionate un comodo sentiero dalla poca pendenza permette l'azione a qualsiasi che voglia farlo. Un susseguirsi continuo di buche di ogni dimensione, correntine e anche di un orrido offrono riparo anche alle autoctone rappresentate anche da qualche marmorata specialmente nel tratto piy a monte. Imbucati i buoni presso il posto di sorveglianza al Mulino della Grata si indossano stivali a tutta coscia e si risale il corso scegliendo a seconda della propria vocazione alieutica la tecnica. Adatta solo ad esperti, causa vegetazione, la pesca a mosca invece il torrente si presta ottimamente alla pesca al tocco usando teleregolabili di media lunghezza cioh di 6 o 7 metri; mulinelli di misura 2500 con uno 0.22 di lenza madre e finali dello 0.18/0.20 per salpare i pesci che si saranno fatti ingannare dal verme o dalla camola innescati su ami del N 6-8. Montature lunghe 70/80 cm a pallini del N 5 per il fondo lama. Nelle correntine intervallate da sassi conviene usare piccole spiraline mentre nelle schiume sotto le cascate un pallettone di adeguato peso riuscir` a far star ferma la nostra esca. A spinning l'ottimale h una canna a 2 pezzi di 210 cm con leggero mulinello caricato di un buon 0.18. Artificiali rotanti sia argentei che ramati del N 2 dal corpo pesante con rotazione perfetta a favor di corrente sono l'ideale per far la quota giornaliera in breve tempo mentre di maggiori dimensioni selezioneranno la taglia ed eviteranno l'ingoio alle parecchie rotelle ruspanti. Minnows di 5-7 cm galleggianti o Crack Bait e jig solo nelle buche piy ampie e nell'orrido. Piy a monte dello stesso la pesca si fa difficoltosa per la mancanza di sentieri ma affascinante dalla presenza solamente di trote autoctone fra cui parecchie marmorate anche di buona taglia. Nel caso di assenze di tocche conviene sostituire la solita camola con Larve di Friganee, meglio conosciute come portasassi, innescate ancora con il guscio oppure il Gatoss (Larva di Tipula Maxima) diminuendo la sezione del terminale fino anche ad arrivare allo 0.14. Per gli ami sceglieremo modelli a filo fine della misura del N 10/12. La montatura in questo caso sar` costituita da qualche spaccatina di 3 mm avendo cura di restare il piy possibile lontano dall'acqua. L'esiguit` del finale rende conveniente avere a disposizione almeno un guadino dal manico corto. Essendo la trota marmorata una specie che rifugge la luce pescare in zone ombrose, al mattino presto o verso il tramonto aumenta le possibilit` della sua cattura. Indispensabile a spinning, specie nelle piccole buche, non sbagliare il primo lancio che molte volte risulta quello catturante. In questo tratto usare ami senza ardiglione per agevolare il rilascio h sinonimo di rispetto per un avversario che sta regredendo numericamente in molte acque. E' pur vero che la quota associativa h rilevante ma per riempire il cestino bastano e qualche volte avanzano anche le trote di semina. http://www.comune.coassolo.to.it/Associazioni/Riserva_di_pesca.htm I tratti presso in esame fanno parte della Riserva Comunale di Coassolo, per poter pescare h necessario, oltre la licenza governativa, anche il buono giornaliero da cinque capi acquistabile nel bar del paese. Il costo h di 10 euro. Sono anche disponibili blocchetti da 10 buoni a 90 euro. Questo per il Tessuolo. Per il Tesso fino al 2007 l'associazione h annuale e parte da un minimo di euro 800 per 80 capi prelevabili. Posto di vigilanza: via Mulino della Grata, 184 Tel. +39.0123.45408 - Nicolotto Marino Cell. 347.3698813 Informazioni: Uffici comunali Tel.+39.0123.45401

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