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Itinerari in Piemonte

fiume po isola serafini

in provincia di piacenza a isola serafini sul po prima de le centrale eletriche la pesca a la carpa.dopo le centrale ci sono 2 braci,la corente e forte bizonia pescare con piombi sopra 150grami tanti barbi beli grosi,breme e siluri pescosita buona.mai pescato soto i 30kg in meza giornata

IL TANARO DI ALBA (CN)

OTTIMO FIUME DOVE CI SI PUò DIVERTIRE NEL VERDE DELLA NATURA E IMBATTERE IN GROSSE CARPE REGINE,CARPE A SPECCHI,CARPE ERBIVORE(AMUR),CAVEDANI, E BARBI.OTTIMO PER TUTTE LE TECNICHE.

Lago di Meugliano

Posto a 700 metri di quota è un piccolo gioiellino immerso nel verde che ben si presta alla pesca e a gite famigliari. Residuo intramorenico dell?era glaciale, occupa una conca del Monte Pianure contornata da migliaia di conifere, in prevalenza larici, con presenze significative di abeti rossi e pini silvestri. Negli immediati dintorni bella estensioni di betulle. La copertura arborea è artificiale, trattandosi un rimboschimento degli anni ?30. Lungo i 690 metri della sue rive, piuttosto ripide, corre un comodo sentiero che permette di apprezzarne gli scorci paesaggistici. Occorre tessera ASSOLAGHI del costo di euro 4. Facciamo giornalieri da euro 12 per oppure un buono da 37 euro che dà diritto a prelevare 20 trote nell?arco dell? anno. Giornaliero per

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Fra la lussureggiante vegetazione di una poco conosciuta valle del torinese scorre questo incantevole torrente dalle limpidissime e fresche acque fino ad immettersi nel più noto Stura di Lanzo proprio vicino al paese da cui prende il nome quest? ultimo. Dir che appare, per la sua conformazione, agli occhi del foresto come la realizzazione dei sogni di un pescatore di trote è solo render merito a questo corso .Pur soffrendo come tutti i suoi fratelli di periodi di siccità e acque alte mantiene sempre una portata significativa per l?esercizio della pesca la cui gestione è affidata ad una associazione a cui si accede versando una quota di una certa importanza economica. Nel tratto predisposto alla semina di trote fario dalla splendida livrea e sicuramente selezionate un comodo sentiero dalla poca pendenza permette l?azione a qualsiasi che voglia farlo. Un susseguirsi continuo di buche di ogni dimensione, correntine e anche di un orrido offrono riparo anche alle autoctone rappresentante anche da qualche marmorata specialmente nel tratto più a monte. Imbucati i buoni presso il posto

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Situato proprio all? ingresso del minuscolo paese di Salasco, questo lago ha un perimetro di 1500 metri circa percorribili colla macchina, una profondità elevata diciamo sui 8 metri con punte del doppio. Ristorante, parco giochi e campo da golf adiacenti . Sono presenti parecchi storioni oltre la media di altri laghetti e qualche siluro e quindi risulta conveniente mettere canne a fondo belle potenti con mulinelli almeno del 6000 contenenti del buon trecciato di diametro superiore allo 0.23 e come esca filetti di trota,cozze, calamari decongelati (puzzano di più?) ,grappoli di grossi vermi che potrebbero venire ingoiati anche dalle altre specie ittiche presenti. La presenza discreta di carpe e di qualche tinca induce a provare inneschi dedicati a loro come il mais. Rimane tuttavia, eccetto in estate, il classico striscio dedicato alla trota la tecnica più da praticare visto anche gli esemplari di trota iridea di grossa mole che stazionano nelle acque. Se si vuole fare spinning la cosa più idonea da farsi è

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Pontisella del Terdoppio

Tal loco è cosi appellato per via uno stretto ponte che scavalca il torrente Terdoppio in prossimità del sottopassaggio del canale Cavour sotto lo stesso e probabilmente fatto per permettere ai "campè" di attraversare il torrente con biciclette o motorini e di proseguire il loro lavoro senza compiere inutili giri. In questo luogo vi è una intricata rete di acque difficile da descrivere con possibilità di attuare tecniche di pesca fra le più disparate dove lo spinning trova una buona anche se talvolta difficile applicazione. Molto redditizia è la tecnica del ledgering avendo cura di tener dietro di buona grammatura. La classica passata con qualsiasi attrezzo, compreso la roubissianne, è la forma di pesca più attuata. Il canale Cavour con le sue acque un po' terrose o cmq mai limpide arriva apportando pesci del fiume Po da dove deriva e della Dora Baltea da cui riceve acqua attraverso il canale De Pretis ; riceve proprio dove si parcheggia la macchina un consistente apporto di acqua pulita attraverso il canale Regina Elena che esce dall' alto corso del Ticino.

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Il canale Quintino Sella

Come si arriva in zona. Si esce al casello di Novara Est della Torino Milano e si prende quasi subito in direzione Oleggio/Lago Maggiore e successivamente per Novara Veveri. Si svolti a sinistra ed al bivio obbligatorio, dopo circa 2 km, a destra per raggiungere la Pontisella del Terdoppio (dopo aver girato a destra troveremo un silometro dopo il canale Cavour ed appena prima di esso sulla sinistra un parcheggio) distante un altro km circa, oppure a sinistra per la zona detta Quinto Magazzino. In questo caso seguire bene le istruzioni: Attraversare la frazione Veveri e fare tutto il Corso della Vittoria costeggiato dal canale stesso fino a trovare un cavalcavia. Non lo si prenda ma si vada nella strada a fianco che passa sotto il cavalcavia stesso e dopo 2 passaggi a livello consecutivi si svolti in Via Visconti a 50 metri dal secondo passaggio a livello. 300 metri ancora e saremo arrivati alla zona No Kill del Quintino Sella. Siamo dietro alla stazione ferroviaria di

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Roggia Mora

Siamo a Nord di Novara e la località è raggiungibile andando verso Nord all' uscita del casello autostradale di Novara Ovest. La strada scavalca la oggia proprio all' ingresso del paese citato e cmq è un 100 metri alla vostra destra per tutto il percorso dopo essere usciti dall' autostrada. Acqua buona del Sesia pedemontano è popolata di carpe, cavedani e minutaglia varia a valle di Briona e pescabile a bolognese, fondo e spinning. A monte del paese, ma anche qualche volta a valle, vi sono trote di ogni genere compreso qualche rara marmorata di discesa. Nel tratto descritto è in gestione al CAGeP e bisogna associarsi annualmente o fare buono giornaliero (info allo 0321/410510 nei pomeriggi feriali) che vi immette un buon numero di iridee adulte e avanotti di trote fario e iridee. Veramente esplosive all'aggancio queste ultime acresciute fin da piccole in ambiente selvaggio. Spinning e tocco le tecniche più indicate. Forte corrente specie in primavera nei tratti a monte e pesca difficile per i neofiti. Alcuni tratti purtroppo cementati ed altri semiselvaggi. Uno dei posti ch preferisco per l'opportunità della sorpresa.

 

Lago di Bertignano

E' un piccolo lago di circa 9 ettari ( 90.000 mq ) sulla Serra morenica più grande d'Europa, che parte da Biella ed arriva fino ad Ivrea. E' situato a nord del Viverone, poco oltre il paese omonimo, in una zona piena di tralicci elettrici da esercitazione, frutto della centrale idroelettrica che funzionava all'inizio del secolo scorso. Le acque del Viverone venivano pompate fino al Bertignano e con le stesse in caduta si produceva l'energia. Attualmente si vede benissimo, proprio davanti alla casetta dell' associazione gestrice del lago, una struttura metallica, che sono le paratie di scarico. La zona ha una buona valenza dal punto di vista archeologico per il ritrovamento di due piroghe, scoperte nel 1912 e nel 1978 e valutate degli anni 250 d.C. e 1450 a.C. E' raggiungibile uscendo dalla Torino - Milano al casello di Santhià, e attraversando Cavaglià in direzione Ivrea; una volta giunti all' inizio del paese di Viverone si devia per la frazione Rolle.

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Fiume Sesia

Quà il Sesia forma la sua prima e grande lama a vocazione "passata". Si pesca No Kill con bollino speciale annuale della FIPSAS NO di euro 13 (anno 2004) e fattibile presso il Bar Piemonte che è a 50 metri dalla zona(oltre al possesso della normale tessera FIPSAS). La lama è grossa con massicciata non comodissima ma cmq agibile. Le canne consigliate sono lunghe fisse oppure bolognesi da 6-7 metri visto che si agisce su fondali abbastanza elevati specialmente nella parte finale verso il ponte della ferrovia. Tanti sono i barbi presenti e ben rappresentati anche i cavedani e i vaironi. Pasture al formaggio e solite esche come bigattini e vermi di letame. Presenza certa di qualche tinca e qualche trota di

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