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L'Ombrone è senza dubbio uno dei corsi d'acqua più interessanti di tutta la Toscana. La qualità delle acque e la bassissima pressione di pesca fanno infatti di questo fiume dai tratti irregolari un luogo ideale per praticare con successo la pesca. Anche il carp-fishing sposa perfettamente questo fiume davvero generoso, sia lo si affronti nei tratti alti che verso la zona del parco dell'Uccellina. L'area che andremo ad analizzare va quindi da Paganico fin verso la periferia di Grosseto. Immerso tra boschi e fitta vegetazione, l'Ombrone è un fiume a carattere prettamente torrentizio con forti variazioni di livello e che risente in modo notevole delle piogge. È sufficiente infatti qualche violento temporale nella zona del senese, in cui scorrono alcuni affluenti come il Merse, per ritrovarsi qualche ora dopo il fiume colorato di un marrone che lascia ben poco all'immaginazione ed alle possibilità di cattura. Questo non deve trarre però in inganno, in quanto le carpe rimangono in attività senza troppi problemi. Il vero problema è semmai dato dall'aumento della corrente che fa nascere problemi di tenuta a volte difficili da superare. Considerando le dimensioni del bacino l'Ombrone è facilmente inseribile tra i corsi d'acqua ricchi di carpe. Il tratto di grande interesse della nostra tecnica è quello che va da Istia d'Ombrone fin verso una piccola diga in località "La Steccaia". In questa zona il letto risulta melmoso e con pochi ostacoli ma c'è una serie di variazioni di fondale che danno vita a zone certamente fruttuose. In linea di massima è da evitare il lancio verso il centro del fiume scegliendo invece una tecnica che perlustri i margini opposti in prossimità delle radici di tronchi o all'ombra di grossi alberi. Qui è il regno di tante belle combattive carpe comuni dalla linea slanciata e dalla bocca piuttosto piccola che non fanno certo fatica ad accettare con entusiasmo le boilies. Dal punto di vista tecnico va detto che i terminali per l'Ombrone sono semplici e non richiedono alcun tipo di precauzione. Qui la pressione di pesca con le boilies è praticamente nulla per cui il pesce non va troppo per il sottile. Data la presenza di limo e fango sul fondo l'uso delle pop-up è consigliato poiché garantisce cattura con buona continuità. La scelta dell'amo può fermarsi al n. 4 senza andare su modelli maggiori. Le carpe dell'Ombrone rispondono con buon entusiasmo alle boilies senza andare troppo per il sottile. La bassa presenza di carassi e di pesci non desiderati non impone l'uso di boilies durissime per cui la preparazione è certamente facilitata andando su diametro e attorno a 16/18 mm. Oltre non ne vale la pena ricordando che stiamo puntando a pesci attorno ai 7/10 kg con rarissime escursioni superiori. Sono più che sufficienti pochi chilogrammi di boilies per bloccare le carpe e preparare un posto in modo adeguato per cui l'impiego di quantitativi superiori è sconsigliato.

 

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