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Fiume potenza

Questo itinerario compre il fiume Potenza e due suoi affluenti: il torrente Scarsito e il torrente Campodonico. L'uscita di pesca si svolgerà quindi nella zona compresa, più o meno, fra gli abitati di Castelraimondo e Pioraco. La caratteristica principale del fiume Potenza è quella di avere, in questo tratto, una portata d'acqua costante e abbastanza cospicua; indipendentemente dalla stagione. Si può perciò affrontare il torrente sia appena dopo l'apertura della pesca alla trota che in piena estate senza rischiare mai di trovarsi in difficoltà per carenza d'acqua. A partire dalle sorgenti il tratto che descriviamo arriva fino all'altezza del paese di Castelraimondo, il tutto per una lunghezza complessiva di circa 25 chilometri. Nonostante la relativa brevità del nostro itinerario, lungo il cammino si riscontrano notevoli mutamenti dell'aspetto del fiume. Nella parte più alta, da Fonte di Brescia a Poggio l'aspetto del corso d'acqua è estremamente selvaggio, il Potenza in questi 4 o 5 chilometri scorre in una profonda gola fra pareti a strapiombo coperte da una fitta vegetazione. Per contro, proprio a causa delle difficoltà descritte, la zona è poco battuta e può per questo regalare esemplari stupendi di trote e salmerini. I 15 chilometri successivi da Poggio a Pioraco sono già più "facili" in quanto si diradano i punti pericolosi e il fiume si presenta come un susseguirsi di buche, lame e cascatelle con pendenza progressivamente decrescente man mano che si scende verso valle. In questo tratto non mancano i punti interessanti, le buche e le cascatelle infatti offrono rifugio a salmonidi in buon numero. Le difficoltà che si incontrano per arrivare nella zona di pesca descritta in precedenza sono minime, infatti il Potenza è costeggiato per quasi tutto il tratto dalla statale n. 361 che unisce Nocera Umbra a Macerata. Il fiume cambia radicalmente aspetto man mano che si scende verso valle, di conseguenza cambiano le tecniche di pesca adottabili. Per la verità tutte le tecniche sono possono trovare applicazione lungo l'itinerario; dalla passata alla mosca secca si può spaziare a piacimento. Il tratto più alto, a ridosso delle sorgenti si presenta bene alla pesca al tocco e allo spinning leggero, sopratutto in primavera, e dopo piogge e temporali al tocco con acque più basse e limpide. Le esche preferibili sono: lombrichi, camole varie, gatoss e portasassi per chi pesca al tocco; cucchiaini rotanti argentati e ramati dai 2 ai 7-8 grammi per chi pratica lo spinning. Anche gli appassionati di pesca a mosca trovano divertimento sul potenza; il tratto migliore per questo tipo di pesca va da Pioraco a Bivio Ercole soprattutto perché questa descritta è una zona meno ingombra di vegetazione e quindi più comodità nel lanciare la coda.

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