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Fiume Chienti

Il tratto del fiume Chienti che scorre a monte del lago artificiale di Borgiano è il mio prossimo itinerario. Meglio non spostarsi a valle del bacino, visto che il fiume attraversa una zona piuttosto popolosa. Il lago è lungo circa tre chilometri ed è largo al massimo 400 metri. È di facile accesso e presenta acque limpide dato che il fondale è quasi del tutto privo di zone melmose. Anche le sponde sono "pulite" in quanto la vegetazione presente non è mai tale da ostacolare seriamente il passaggio; la sponda di più facile accesso è quella di destra, costeggiata com'è dalla strada. Sul lago si pesca bene sopratutto in vicinanza dello sbocco del fiume. Il corso del fiume si presenta alquanto tortuoso e ricco di gorghi; questi ultimi, essendo segno di ostacoli sommersi, rappresentano sempre buoni punti di riferimento. Il nostro corso d'acqua offre anche posizioni di altro tipo, in particolar modo si tratta di fondali abbastanza significativi dove la corrente si smorza permettendo un'azione di pesca più facile. Le difficoltà però, non mancano nemmeno in questa parte di fiume. L'ostacolo maggiore è costituito dalla fitta vegetazione che lascia libero accesso alle rive solo in pochi punti; come è ovvio queste posizioni sono ambitissime dai pescatori e si rischia di trovarsi a pescare in un tratto di fiume troppo battuto. Dopo circa 10 chilometri di risalita si incontrerà un'altro bacino originato dalle acque del Chienti: il lago di Polverina. Questo specchio d'acqua è leggermente più piccolo dell'altro, misura infatti due chilometri di lunghezza per trecento metri di larghezza massima. Anche il tipo di fondale è diverso; nel Polverina il fondo Melmoso è prevalente ed anche la vegetazione acquatica lo testimonia. Sono presenti trote in buon numero e diversi ciprinidi. Il Chienti per tutto il percorso seguito fino qui e a maggior ragione nel tratto ancora più a monte, è interessante soprattutto per i salmonidi che ospita. Sono quasi tutte trote fario dall'aspetto bellissimo e particolarmente vivaci e diffidenti. Quest'ultima caratteristica del loro carattere si evidenzia in modo sempre maggiore con l'andare dei mesi; all'apertura le catture sono più decisamente più facili che non nei mesi successivi. A parte le difficoltà create dalla vegetazione, il raggiungimento delle zone di pesca non presenta particolari problemi, il fiume scorre quasi per tutto il percorso parallelamente alla statale n. 77 che da Macerata porta a Foligno. Sul Chienti si possono praticare i soliti sistemi di pesca alla trota cioè la pesca al tocco, la pesca a passata e lo spinning.

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