Pesca OnLine.com

Cesano

Questo itinerario copre gli ultimi 30 chilometri del fiume Cesano e cioè il tratto compreso all'incirca fra Pergola e la foce. Nella sua parte più alta il fiume ospita qualche salmonide, ma la popolazione prevalente è costituita da ciprinidi che, in vicinanza della foce, convivono con diverse specie di risalita. Risalendo dalla foce verso monte incontriamo dapprima la classica laguna con acque salmastre molto lente e fondale melmoso, ambiente decisamente classico per questo tipo di posti. In linea di massima, si può dire che le acque mantengono una certa salinità fino all'altezza di Ponte Rio. A monte, la corrente è leggermente più sostenuta sebbene non sia mai troppo rapida. Il fondale è prevalentemente ghiaioso e le rive, dato che il fiume scorre praticamente in pianura, sono di accesso particolarmente facile. La profondità dell'acqua varia da punto a punto e non mancano fondali abbastanza profondi e ampi che danno rifugio a quasi tutte le specie presenti. Nella zona prospiciente l'abitato di San Filippo, il fiume da origine a diversi slarghi in cui l'acqua è praticamente ferma; la vegetazione sommersa è estremamente rigogliosa, richiamando in zona parecchia minutaglia al cui seguito, come al solito, si muovono i pochi predatori presenti. Risalendo ancora verso monte si incontrano prima di arrivare a Castelleone tre cascate successive che danno origine ad altrettanti interessanti fondali. Risalendo ancora, come riferimento diciamo da San Lorenzo in campo verso Pergola, ci addentriamo in una porzione di fiume dalle caratteristiche geografiche decisamente più torrentizie. Si alternano infatti cascate e fondali. Nell'acqua salmastra della foce le specie prevalenti sono quelle di risalita dal mare: cefali, anguille e qualche spigola, non mancano però, verso il finire dell'inverno, le passere. Più a monte sono prevalenti i ciprinidi; quelli a cui vale la pena dedicare le maggiori attenzioni sono carpe, tinche, cavedani e barbi. Le prime due specie prediligono le zone d'acqua ferma con molta vegetazione e fondale melmoso, le seconde due preferiscono correnti un po' più vivaci e fondi ciottolosi. Per raggiungere il posto, il riferimento più importante è l'autostrada A 14 Bologna-Ancona; ad una decina di chilometri dal casello di Senigallia si trova l'abitato di Cesano a partire dal quale la strada costeggia il fiume per quasi tutto il percorso. La tecnica adottabile in questo fiume è prevalentemente la pesca a fondo nella laguna salmastra. Risalendo e trovandosi a contatto con le solite specie di acqua dolce potremo mettere in atto, oltre alla pesca a fondo, la classica passata. Inoltre dato che sul Cesano è permesso l'uso del bigattino, non avremo problemi di nessun tipo per praticare ques' ultima pesca.

 

Condividi questo articolo