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Spinning

Lo spinning secondo il “Cavedano” Questo scritto nasce per una sfida al DIRETTORE che mi disse di fare solo itinerari e di lasciare perdere il resto; Io mi ritengo in grado però di scrivere tranquillamente di tecnica anche per qualche disciplina……Non chiedetemi di mosca…..Non chiedetemi nei particolari di carpfishing ma di spinning , non entrando nei dettagli minimi, credo di saperne abbastanza da scrivere alcune cosette. Lo spinning è una parola English che vuole dire “girare” più o meno ed infatti se mettete “spinning” in un motore di ricerca uscirà fuori anche centri ginnici visto che là usano la “ciclette”. Ma non stiamo li a discernere tanto visto che tutti sanno che esso è la cosiddetta pesca a recupero con oggetti artificiali. Prima di analizzare gli stessi faccio delle mie considerazioni personali. 1) Lo spinning, lo spinning classico descritto dai Bocchi, Albertarelli, Cazzola ecc ecc è quello che alla sera porta il praticante ad aver male le gambe tanti sono i km che ha macinato lungo la rive e alle braccia per il numero di lanci fatti; Ovvio che si può agire anche dalla barca ma è una pesca non assolutamente quasi statica come si vede fare parecchie volte specie nei laghetti. 2) Lo spinning può sembrare una tecnica facile ma in effetti è molto difficile perché il pescatore deve sapere: A) Ove è ipotizzabile che stia la tipologia di pesce che sta cercando in quel luogo e in quel momento. Certo in montagna esiste solo la trota e quindi…. Ma anche in montagna la trota, se è una selvatica, di giorno è intanata generalmente e di sera è in caccia…quindi deve agire in quei momenti il pescatore. B) deve avere una ottima conoscenza dell’ azione degli artificiali in suo possesso per scegliere quello giusto da far arrivare vicino alla preda. Anzi deve sapere cosa và cercando ancor prima e cioè quando è nel negozio di pesca ad acquistare gli artificiale. In un fondale da 5 metri con pesce ipotizzabile sul fondo è deleterio usare un minnow galleggiante…o no? C) deve sapere lanciare bene nel punto prescelto ma soprattutto perché lancia li’ con quell’artificiale…..Vidi anni fa un famoso spinnofilio fare 5 lanci consecutivi allo stesso punto cioè a filo riva a 30 metri di distanza. Cioè io devo lanciare nel punto x con l’artificiale y in modo che esso passi ben vicino al punto K ove vi è l’ipotizzale preda!!! Facile eh!!!!!!! In sintesi l’artificiale deve essere manovrato in modo che arrivi il più vicino possibile alla bocca del pesce. Và beh che il pesce ha gli occhi per vedere e la linea laterale che percepisce le vibrazioni ma se lo facciamo passare a 10 metri da lui, in acqua non limpida “ciao nineta”…..come dicono dalle mie parti. B) Questo è il punto basilare dello spinning!!! Siamo a pesca in un torrente di fondovalle e agiamo a favore di corrente stando ben riparati e/o lontano da riva visto che il luogo lo permette. Vi è una buca/lama profonda 3 metri, lunga 20 metri con un bel masso dentro a 7 metri da noi che siamo ben riparati ad inizio lama. La marmorata teoricamente dovrebbe essere sotto il masso se siamo in pieno giorno quindi l’artificiale deve passare vicino al masso e a poca distanza dal fondo!!! Rotante del N 4-5 e lancio a fine buca con recupero regolare? NO!! Quando il rotante è all’altezza del masso sarà a 1 metro da galla circa se ci pensate perché cosi si viene a formare una diagonale fra noi e il punto ove è caduto.!! Quindi ogni tanto lo si lascia cadere sul fondo e poi si ricomincia oppure ancor meglio si usa un bel minnow Cranck Bait che tenga la profondità prefissata. D) Avere una attrezzatura idonea per il luogo e il pesce insidiato. Un filo dello 0.18 và bene a trote in torrente ma allamare un BB di 2 kg in luoghi ricchi di ostacoli collo stesso filo vuol dire perdere il pesce e lasciarlo li con una bella ancoretta o amo in bocca che non è il max della vita… Quindi viene ovvio che lo spinnofilo deve conoscere bene i suoi “avversari”; Inutile cercare lucci in piena corrente o trote in acqua stagnante!!! Capiteranno anche ma sono casi rari nella vita piscatoria di uno spinnofilo. BB col rotante? Certo può anche essere in posti vergini o quasi e mi è capitato in uno stagno ove andavano solo a fondo ad insidiare carpe.. D) Avere una attrezzatura idonea per il luogo e il pesce insidiato. Un filo dello 0.18 và bene a trote in torrente ma allamare un BB di 2 kg in luoghi ricchi di ostacoli collo stesso filo vuol dire perdere il pesce e lasciarlo li con una bella ancoretta o amo in bocca che non è il max della vita… Quindi viene ovvio che lo spinnofilo deve conoscere bene i suoi “avversari”; Inutile cercare lucci in piena corrente o trote in acqua stagnante!!! Può capitare ma il classico esempio anomalo che conferma la regols. Le canne: L’optimun sarebbe di un pezzo unico ma visto la difficoltà di trasporto esse sono quasi tutte in 2 pezzi. Er mejo con innesto a spigot. 1) Una corta da 6 piedi cioè circa 180 cm per la pesca alla trota in montagna; Nei rialetti infrascati anche 150 cm. Non sarà il max ma ove la pesca si unisce all’alpinismo sarebbe utile per gli spostamenti una regolabile da mettere nello zainetto. 2) Ove il torrente si ingrossa passiamo pure a una 210 cm e quando siamo a fondovalle anche una 8 piedi, cioè circa 240 cm, và bene. 3) 270-300 cm in pieno fiume. La potenza a seconda degli artificiali che si intende lanciare. Io ho una 210 da 2-15 gr, una 240 da 20-40 e una 270 da 10-30 gr. Potenze maggiori per insidiare siluri. Mulinelli: Meccanica ottima visto che devono lavorare tanto. N 1000 per montagna con filo 0.16/018. N 2500 per imbobinare dallo 0.20 allo 0.25 o piccoli trecciati. N 4000 per fili dallo 0.28 in su o trecciati potenti. Di più solo se si insidiano siluri o si è certi della presenza di lucci over 10. (ricordarsi sempre il cavetto d’acciaio se si insidia questo pesce). Fili normali o trecciati? Normali se si cerca la lunghezza del lancio e la max precisione ed invece trecciati per la sicurezza della cattura e qualche speranza in più di recuperare l’artificiale se incagliato. Da evitare gli ultimi in luoghi ove vi sia la possibilità di farlo strisciare su qualcosa con angoli acuti. A cavedani in acqua ferma quasi sempre nylon. Per lucci e grandi predatori trecciati. Sempre per la treccia controllare meglio che col nylon i nodi e serrarli bene!!! Canne e mulinelli da casting: Solo per pesca dalla barca o ove si agisca prevalentemente facendo su e giù coll’artificiale più che il classico spinning . Seno non servono ed è solo una moda. Vi è da dire che il flipping di cui si parla tanto adesso era praticato decenni e decenni fa con artificiali che giravano anche in caduta o con appositi artificiali come quello in foto ad elica di colore ramato. Gli artificiali: Non ho certo voglia di stare qua a fare una disamina di essi e mi limito ad alcune cose: -- Rotanti a paletta a forma di foglia di salice tengono meglio il fondo. --Rotanti con paletta inserita nell’ asse sono i più quotati (Gli ex Martin) ma non girano immediatamente e quindi sarebbero da evitare in ambienti molto ristretti ove ogni cm può essere buono…io li uso lo stesso ovunque (:- . --Puntini rossi, gialli, blu non servono a un tubo visto che è l’ insieme dei colori che girano che l’ occhio vede, almeno nell’ occhio umano. Io credo che l’artificiale debba essere argentato oppure ramato se agiamo in pieno sole e acque basse. Per minnows invece colorazioni di pesciolini locali van bene. -- Gli ondulanti sono da rivalutare e conviene sempre averne qualcuno dietro. Mi ricordo che Luciano Cerchi dette ad un mio amico un piccolo ondulante in una risorgiva austriaca e le sue catture triplicarono --I siliconici sono sempre stati ottimi per BB. Si è scoperto quasi subito che andavano bene per i lucci e adesso tanti li usano per quasi tutti i predatori. In effetti è bene averli dietro anche nella pesca alla trota in quota. Un jig con testina piombata può agire dove altri artificiali non riescono come ad esempio quando ci si trova in postazioni elevate senza modo di arrivare a livello dell’acqua. I siliconici erano le semplici imitazioni di vermi (worm) , di rane, salamandre per i BB. Sono arrivati anche imitazioni perfette di pesci o pesciolini a coda piatta di vari colori che hanno già o vanno innescati con piombo in testa e anche su montature a Mort Manieè . Vanno fatti saltellare sul fondo generalmente. --Non lesinare sulle dimensioni degli artificiali. Usateli più grossi di quelli che siete portati a pensare! -- Non abbiate paura di perderli!!! Se vi è un ramo sommerso è facile che il pesce sia li sotto. Più lontano lanciate rispetto al ramo meno speranze avete di prenderlo. Lo so che costano ma è cosi!!! Potete però anche dedicarvi all’ autocostruzione e quindi vi passò il miglior link: http://xoomer.alice.it/cjbur/index.htm Senza essere a quei livelli piccole cose le potete fare come i cerchietti antigarbugli o fare tandem (la paletta piccola davanti) -- I Minnows vanno legati direttamente senza uso di girelle e moschettone. Si prende anche col moschettone ma l’ imitazione peggiora. -- Se si “accatta” un minnow nuovo controllarne il movimento prima di eseguire veri lanci in modo da saperne azione e movimenti.. Certi agiscono quasi da soli, altri vanno animati con movimenti della canna ed altri ancora sono delle “bufale” vere e proprie. -- Artificiali non comuni sono gli spinnerbait generalmente usati per BB e lucci che hanno una “montatura” ad archetto con da una parte uno/due palette e dall’altra un grosso amo contornato da striscioline di plastica. I BuzzBait (che io chiamai SpruzzBait in una clamorosa gaffe internet…..per la somma goduria dei miei detrattori di 10 anni fa e con anche una invenzione di tal nuovo artificiale da parte di un autocostruttore/odontoiatra che indovinate cosa imitava……) che al posto delle palette hanno una elica e sono da usarsi generalmente a galla per fare degli spruzzi. Sulla falsariga vi sono minnow con elica in coda. Roba da BB! Vi è anche un minnow Crank Bait (quello biancastro in foto) con all’ interno un sistema che usandolo al buio dà dei piccoli flash di luce. I pesci da spinning; Ma perché abboccano a qualcosa di “falso”? Semplice!!! Nel loro mondo non esiste il falso!!! Una cosa che si muove in acqua è per loro qualcosa di vivo!! Che poi aggrediscono per fame, difesa del territorio o irritati dalla presenza estranea non interessa nel discorso. Per loro è qualcosa di naturale!! E’ come se piovesse biglietti falsi da 50 euro con un leggero venticello..Tu li prendi per prima cosa o no???? Certo che col No Kil, coi tratti appositi certi pesci punti varie volte guarderanno ben bene prima di assalire… Cmq i catturabili sono: Cavedano, Trota, Luccio, Persico Reale, Persico Sole, Persico Trota, Lucioperca o Sandra, Striped Bass, Salmerino, Aspio, Siluro, Channel, grosse scardole, Agone, Cheppia .Occasionalmente anche grossi barbi e anguille. Vantaggi rispetto altre tecnica:Poca attrezzatura che stà nel bagagliaio e si monta velocemente per ipotizzabili pescate di poco tempo; Una pausa pranzo diciamo. Costo basso se si auto costruisce. Si agisce in luoghi ove altre tecniche non possono farlo. Svantaggi: Nell ‘unica prova effettuata nel 2010 al T. Tesso (http://www.pescareonline.it/itinerari_italia/il_torrente_tesso.htm) di una certa validità ho visto che io e il mio collega Taglier (di egual valore tecnico) abbiamo agganciato e/o sentito tocche di circa 80-90 trote e salmerini in 3 ore di cui 17-18 portati a riva . Al pomeriggio nello stesso tratto con pesci bucati in una ora a verme/camole ne avevamo tirate a riva lo stesso numero. Traetene Voi le conclusioni. Link a Video:

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